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La Celeste Regina addita Luisa. Chi vive nel Divin Volere acquista la potenza creatrice e diventa simile al Creatore, da lui inseparabile - старонка 13

La santità inizia a partire dalla SS. umanità di Gesù, dal mare della passione, ma da lì Gesù fa passare Luisa al mare della Divina Volontà. Solo di recente ha cominciato a parlarle, per aprire dei canali, di queste verità, per gli altri, ma ci vuole essere disposti.


Mi sentivo tutta immersa nel Volere Divino, ed il mio amabile Gesù nel venire mi ha detto:

"Figlia del mio Volere, guarda nel tuo interno come scorre pacifico il mare immenso della mia Volontà. Ma non credere che questo mare scorra in te da poco tempo, perché Mi senti spesso parlare della mia Volontà, ma da molto e molto, essendo mio solito prima fare e poi parlare. È vero che il tuo principio fu il mare della mia Passione, perché non c’è Santità che non passi per il porto della mia Umanità, anzi ci sono Santi che restano nel porto della mia Umanità, altri vi passano più oltre; ma poi innestai subito il mare della mia Volontà, e quando ti vidi disposta e Mi cedesti il tuo volere, il mio prese vita in te ed il mare scorreva e cresceva sempre. Ogni tuo atto in più nel mio Volere era un aumento maggiore. Io poco ti parlai al riguardo; i nostri voleri erano congiunti insieme e si intendevano senza parlarsi; e poi, col solo vederci ci comprendevamo. Io Mi felicitavo in te, sentivo le delizie del Cielo, niente dissimili da quelle che Mi danno i Santi, ché mentre (Io) sono la loro felicità, loro Mi colmano di felicità; essendo immersi nel mio Volere, non possono fare a meno di darmi gioie e delizie. Ma la mia felicità non era completa: volevo altri miei figli a parte di sì gran bene. Perciò cominciai a parlarti del mio Volere in modo sorprendente, e quante verità, quanti effetti e valori ti dicevo, tanti canali aprivo dal mare e pro degli altri, affinché questi canali dessero acqua abbondante a tutta la terra. Il mio operato è comunicativo e sempre in atto, senza mai fermarsi; ma questi canali molte volte vengono infangati dalle creature; altre vi gettano le pietre e l’acqua non scorre volentieri, ma a stento… Non è che il mare non vuol dare l’acqua, né perché non limpida non può penetrare ovunque, ma è da parte delle creature, che si oppongono a sì gran bene.

Perciò, se leggeranno queste verità e sono indisposti, non capiranno un’acca; resteranno confusi ed abbagliati dalla Luce delle mie Verità. Per quelli che sono disposti sarà Luce che li rischiarerà e acqua che, dissetandoli, non vorranno distaccarsi giammai da questi canali, per il gran bene che sentono e per la nuova vita che scorre in loro.

Perciò, anche tu dovresti essere contenta d’aprire questi canali a pro dei tuoi fratelli, nulla trascurando delle mie verità, anche la più piccola, perché, per quanto piccola sia, può servire ad un tuo fratello per attingere l’acqua. Onde sii attenta ad aprire questi canali ed a contentare il tuo Gesù, che tanto ha fatto per te."

27 Ottobre 1921

Prima Gesù mette l’anima nella sua SS. umanità, dove le fa trovare ogni delizia e la prepara ad essere la sua dimora: così fece con la Mamma celeste. E allora la Divina Volontà diventa per la creatura come anima per il corpo, come è per le divine persone, che in loro anima ogni cosa.


Stavo dicendo al mio sempre amabile Gesù: "È da molto tempo che non mi metti dentro di Te. Io mi sentivo più sicura, prendevo più parte alla tua Divinità, e come se la terra non mi appartenesse e il Cielo fosse il mio soggiorno. Quante lacrime non dovetti versare, quando il tuo Volere mi metteva fuori! Il solo sentire l’aria della terra mi era di peso insopportabile, ma il tuo Volere vinceva, ed io piegando la fronte mi rassegnavo. Ora ti sento sempre dentro di me, e quando vo in delirio di vederti, con solo muoverti nel mio interno, oppure (mettendo fuori) un tuo braccio, mi quieti e mi dai la vita. Dimmi, qual è la cagione?"

E Gesù: "Figlia mia, è giusto che, dopo averti portato nel mio interno tutta la mia Vita, (sia) tuo dovere che porti Me nel tuo interno tutta la tua vita. Se ti mettevo nel mio interno era per profumare l’anima tua e distendere su di te un nuovo Cielo, per renderla degna abitazione della mia Persona. È vero che ti sentivi più sicura e le gioie piovevano su di te, ma la terra non è luogo di delizie: il dolore è il suo retaggio e la Croce è il pane dei forti. Molto più che, dovendo stabilire il te il centro del mio Volere, era necessario che vivesse in te e che ti servisse come anima al corpo.

La mia Volontà mai poteva scendere in un’anima se non in modo singolare e fuori dell’ordinario, se non avesse le sue prerogative distinte; come alla mia diletta Mamma non potevo scendere Io, Verbo Eterno, se non avesse avuto le sue prerogative distinte ed il soffio Divino non avesse soffiato in Lei come a nuova Creazione, da renderla mirabile a tutti e superiore a tutte le cose create. Così in te: prima la mia Umanità ha voluto fare stabile soggiorno per prepararti, e poi come anima al corpo ti sto dando la Vita della mia Volontà. Tu devi sapere che la mia Volontà deve essere come l’anima al corpo.

Vedi, anche in Noi succede questo, fra le Tre Divine Persone. Il nostro Amore è grande, infinito, eterno, ma se non avessimo una Volontà che animasse e desse vita a questo Amore, il nostro Amore sarebbe senza vita e senza opere. La nostra Sapienza dà dell’incredibile, il nostro Potere può stritolare (tutto) in un minuto e in un altro può tutto rifare, ma se non avessimo una Volontà che volesse manifestare la maestria della nostra Sapienza, come la manifestò nella Creazione, in cui ordinò ed armonizzò insieme e la imputò col suo Potere in modo che non può spostarsi un tantino, l’una e l’altro sarebbero stati senza nulla fare; e così di tutto il resto dei nostri attributi.

Ora, così voglio che la mia Volontà si anima al corpo. Il corpo senza l’anima è senza vita, ad onta che contiene tutti i sensi, ma non vede, né parla, né sente, né opera; è quasi una cosa inservibile e forse anche insopportabile. Ma se è animato, quante cose non può fare? Ed, oh, quanti si rendono inservibili e insopportabili perché non sono animati dalla mia Volontà! Sono come quegli impianti elettrici senza luce, come quelle macchine senza moto, coperte di ruggine e di polvere e quasi impotenti al moto. Ahi, come fanno pietà! Onde ogni cosa che non è animata dalla mia Volontà è una Vita di Santità che viene a mancare. Perciò voglio essere in te come anima al corpo, e la mia Volontà farà nuove sorprese di creazioni; do nuova vita la mio Amore, nuove opere e maestria della mia Sapienza e nuovo moto al mio Potere.

Perciò sii attenta e lasciami fare, affinché compia il mio grande disegno, che la creatura sia animata dalla mia Volontà."

29 Ottobre 1921
2014-07-19 18:44
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