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ESPOSIZIONI a Brescia

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MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

• Brescia – dal 19 aprile al 24 settembre 2011



Jim Dine: cromatismi pop



AGNELLINI ARTE CONTEMPORANEA, Via Soldini 6/A www.agnelliniartemoderna.it

info@agnelliniartemoderna.it Tel. (+39) 030 2944181 - Fax (+39) 030 2478801

La mostra monografica “Jim Dine” è incentrata sulla figura poliedrica di uno dei grandi

protagonisti dell’arte americana dagli anni ’60 in poi. L’esposizione indaga tutti i grandi

temi che Dine ha affrontato nella sua carriera e che lo hanno fatto diventare prima uno

dei pionieri della performance, poi uno dei maggiori esponenti della Pop Art, passando

per il movimento dell’American New Realism, per approdare, negli anni ’80,

all’Espressionismo. In mostra si ammirano oltre 20 opere tra dipinti a olio e acrilico, e

sculture in bronzo e legno, una varietà di tecniche che ben rappresentano le diverse

modalità espressive con le quali l’artista ha sempre cercato di avvicinarsi ai messaggi

essenziali e intimi della vita. Un profondo radicamento nella cultura americana dei primi

anni ’60.

L’opera di Jim Dine nasce da un profondo radicamento nella cultura americana dei primi

anni ’60 in pieno fermento: si sviluppa in quel momento il consumismo, la pubblicità, la

cultura di massa. In questa fase rivoluzionaria di materialismo sfrenato l’artista

intraprende un percorso del tutto personale orientato all’ambito dell’intimo e

dell’affettivo.

Il percorso espositivo conduce il visitatore proprio tra quei soggetti che hanno fatto del

linguaggio di Jim Dine un linguaggio del sentimento sin dall’inizio del suo lavoro, quali

cuori, veneri, uccelli e indumenti. In particolare, si ricorda l’attaccamento dell’artista alla

figura di Pinocchio, di cui in mostra si ammira una scultura dal titolo Pinocchio, The

Grey Shirt (Böras), e del quale lo stesso Dine afferma: “L'idea di un pezzo di legno che

parla e che diventa un ragazzo in carne ed ossa è una metafora dell'arte, è l'estrema

trasformazione alchemica”. Altro soggetto fondamentale in questa fase del percorso

artistico di Jim Dine è quello della vestaglia che viene usata come contrappunto

all’icona femminile di Venere, emblema della vita e della fertilità (anch’essa

rappresentata in mostra da alcune sculture, come The Solo Venus e Night in the

Room).

L’indumento maschile diventa simbolo della sicurezza mascolina e riflesso della sua

immagine di artista, nel consapevole tentativo di crearsi un’identità personale ed

esistenziale al tempo stesso: “Ho pensato che mi somigliava – dice Jim Dine – e ho

pensato che ne avrei fatto il mio simbolo”. A tale proposito, in mostra si ammirano

diversi lavori, tra cui citiamo A Sea of Blood e The Crack at Daw. Come spesso accade

nella sua arte dunque, anche in questo caso, Dine si serve di soggetti che gli

permettono di rappresentare se stesso e di svelare il suo inconscio. Al disvelamento

della parte più profonda di sé sono volte anche le composizioni con pappagalli, cuori,

scimmie – Colorful Parrot at Home e Ape and Cat (The Swoon) – che si ammirano nella

galleria bresciana.

Orario

: da martedì a sabato 10.00/12.30 e 15.30/19.30 Chiuso domenica

Genere:

arte contemporanea, personale

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Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

• Brescia – dal 28 maggio al 17 settembre 2011

Ian Hamilton Finlay: Means Terms



GALLERIA MASSIMO MININI Via Luigi Apollonio 68 (25128) +39 030383034 , +39

030392446 (fax) www.galleriaminini.it

A diciotto anni dalla sua prima mostra in galleria e a cinque anni dalla scomparsa

dell’artista, la Galleria Minini rende omaggio a Ian Hamilton Finlay. Artista, poeta e

filosofo visionario che partendo dalla poesia concreta sviluppò un personalissimo

percorso, ricco di citazioni, e seppe dar forma concreta a frasi e composizioni letterarie

realizzando opuscoli, libri, stampe, inscrizioni su pietra o su legno e installazioni.

Il suo principale lavoro fu senza dubbio il giardino Little Sparta di Stonypath, che

contiene circa 270 opere. L’artista iniziò a costruirlo nel 1966, quando si trasferì con la

sua famiglia in un’area desolata e senza vegetazione delle colline scozzesi Pentlands,

ribattezzando la zona Little Sparta (in polemica contro Edimburgo, chiamata l’Atene del

Nord) e trasformandola in quello che è oggi uno dei giardini più famosi della Gran

Bretagna.

Selezionate dall’archivio Ian Hamilton Finlay, le opere esposte qui in galleria si

riallacciano ai temi più noti come l’interazione tra la natura e la cultura, l’immaginario

pastorale, il mare, la Rivoluzione Francese, il classicismo e il (neo)classicismo.

All’amata natura si riferiscono Figleaf, un gesso del 1992 con foglie di fico in rilievo, e

Arbor Felice–Arbor Hellene e The Birch Tree Recalls You o Philhellenes, targhe di

ceramica per alberi, che rimandano alla filosofia classica. Man A Passerby è una pietra

miliare che riflette sulla condizione dell’uomo e sul suo essere di passaggio. Sulle pareti

ci sono quattro Mean Terms. Finlay definiva un “mean term” come “un concetto

matematico indicante un termine a metà tra altri due e utilizza questo concetto

metaforico nell’opera Sackcloth: “il Sackcloth era indossato da Santi e Martiri come una

sorta di simbolo di penitenza o di aspirazione terrestre verso il divino. Allusioni alla

navigazione e al mare si rintracciano in Drift (Mist) Net, una panchina di legno incisa, in

Sails, opera costituita da quattro sedie evocanti la Galway Hooker, la tradizionale nave

da pesca usata al largo delle coste Irlandesi e contraddistinta dalla particolare forma del

vessillo, e in Hirondelle/ PL1923787VENT D’SU/CN273998, lastra di ardesia realizzata

nel 1966 che mostra incisioni riportanti nomi e numeri di immatricolazione di barche.

Infine L’Idylle des Cerises è un’opera formata da quattro canestri di frutta in piombo,

ispirate a un testo del Libro IV delle Confessioni di Jean-Jacques Rousseau: “Salii su un

ciliegio e lanciai giù alle ragazze manciate di ciliegie, loro poi mi rilanciavano i noccioli

attraverso i rami. Una volta, una delle ragazze, tenendo stretto il grembiule e inclinando

la testa, si offrì così bene al bersaglio, e io mirai così giusto, che le feci cadere un

grappolo proprio nel seno. Perché le mie labbra non sono ciliegie? Pensai. Come gliele

getterei volentieri!”

Orari:

lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.30, sabato dalle 15.30 alle 19.30

Genere:

personale

arte contemporanea

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Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

• Brescia - dal 28 maggio al 13 settembre 2011

Isabelle Cornaro, Nikolas Gambaroff, Oscar Tuazon with Eli Hansen



PALAZZO GALLERY Piazza Tebaldo Brusato 35 - 25121 Brescia: , +39 0303758554

(fax) www.apalazzo.net art@apalazzo.net

Isabelle Cornaro, nata a Parigi nel 1974, ha studiato presso l’Ecole Nationale

Supérieure des Beaux-Arts di Parigi e al Royal College of Art di Londra. Il suo lavoro

analizza diversi sistemi di rappresentazione e si sofferma sullo studio, sulla

decomposizione e sulla decostruzione delle forme di storia dell’arte e dei segni

(semiotica).

L’artista si interroga sul valore degli oggetti e riflette sul loro valore aggiunto in quanto

oggetti d’arte. Ha esposto al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, al Palais de

Tokyo, Parigi, al Sculpture Center, New York e al Kunstverein Düsseldorf.

Oscar Tuazon è nato nel1975 a Seattle, Washington, USA. Nel 2007 si è trasferito a

Parigi dove ha fondato insieme a altri artisti castillo/corales, un incrocio tra una galleria

e uno spazio indipendente. L’artista adopera nei suoi lavori lastre grezze di

calcestruzzo, ferro, travi di legno non trattato, cortecce d’albero e pesanti catene di

metallo. Le sue sculture, spesso fuori misura, invadono e si impadroniscono dello

spazio per il quale sono state concepite. Le sue numerose mostre contano personali al

Kunsthalle Bern, Künstlerhaus Stuttgart, David Roberts Foundation, London e Palais de

Tokyo, Parigi. Fa parte della 54esima edizione della Biennale di Venezia.

Nikolas Gambaroff, nato nel 1979 in Germania, vive e lavora a New York da quando,

nel 2007, ha terminato il suo MFA presso il Bard College. Il suo lavoro fonde la pratica

con la teoria, riflettendo sulle questioni di paternità, esposizione, distribuzione e

ricezione. Prediligendo la pittura come mezzo espressivo, l’artista si interroga su cosa

sia la pittura e su cosa potrebbe essere. Ha esposto allo Sculpture Center, New York, al

PS1, New York, al Kunsthalle Bergen e al Kunsthalle Zürich.

Orari:

lunedì e martedì solo su appuntamento , dal mercoledì alla domenica -

dalle 11.00 alle 19.30

Genere:

arte contemporanea, collettiva

• Brescia – dal 26 maggio al 30 luglio 2011

Antonio Cos: Dèjà vu


RUA CONFETTORA, Rua Confettora 17 www.ruaconfettora.com email

ruaconfettora@hotmail.it | +39 0305231421

Una ricerca sul vetro trasformato dal cut up progettuale.

Orari:

da martedì a sabato dalle ore 15.00 alle 19.00

Genere

:personale

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Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

• Brescia - dal 31 maggio al 30 luglio 2011

Alain Arias-Misson:The Public Poem Extension Program


FONDAZIONE BERARDELLI, Via Milano 107, Info.Tel. 030313888

www.fondazioneberardelli.org info@fondazioneberardelli.org

La Fondazione Berardelli dedica il suo nuovo appuntamento espositivo a uno degli

artisti protagonisti della Poesia visiva internazionale, il belga Alain Arias-Misson.

La mostra, è a cura di Melania Gazzotti e Nicole Zanoletti. Per l'occasione verrà

pubblicato un libro con i contributi critici di Roger D'Hondt, Marc Dachy, Ignacio Gómez

de Liaño, Enrico Pedrini e Patrizio Peterlini. Alain Arias-Misson dà vita al suo primo

Public poem tra il 1967 e il 1968, a Bruxelles, sua città natale. L'artista realizza delle

lettere insanguinate a grandezza umana che compongono la scritta “Vietnam”. L'azione,

dal chiaro intento contestatorio, si svolge nelle strade della capitale belga coinvolgendo

visivamente il tessuto urbano e cercando di sollecitare, in modo provocatorio, la

reazione dei passanti. Arias-Misson fa seguire a questo numerosi altri eventi pubblici -

tra i quali The Beethoven Public poem, commissionatogli dalla Città di Bonn per il

Bicentenario dalla nascita di Beethoven nel 1970, e The Cat & Mouse Rockefeller Plaza

Speech-Balloon Public poem, realizzato a New York nel 1974 - sempre strutturati tra

l'esercizio della poesia/scrittura e quello performativo. L'artista sceglie come scenario

dei propri lavori città e luoghi differenti situati in Belgio, Spagna, Germania, Francia,

Italia e Stati Uniti, testando la reazione della gente comune e delle forze dell'ordine. A

testimonianza di ciò che accade rimane unicamente una documentazione fotografica

che è stata raccolta e archiviata nel corso degli anni dall'artista. Con questo prezioso

materiale Arias-Misson ha deciso di dare vita a un nuovo ciclo di lavori, intitolato THE

PUBLIC POEM EXTENSION PROGRAM e pensato appositamente per gli spazi della

Fondazione Berardelli. Attraverso 17 installazioni l'artista ripercorre la sua intensa

attività performativa rendendo i documenti fotografici originali parte di vere e proprie

opere realizzate con varie tecniche e materiali tra cui acciaio, plastica, seta, polistirolo,

vetro e cemento.

Orari

: da martedì a venerdì dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, sabato dalle

10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.30.

Ingresso:

gratuito

• Brescia – dal 20 maggio al 30 luglio 2011

Bernard Aubertin: Verso la 54ma Biennale di Venezia


KANALIDARTE, Via Alberto Mario 55 Info.Tel. 0305311196 afracanali@gmail.com

www.kanalidarte.com

Tele rigorosamente monocrome, rosso fuoco, chiodi colati di pittura incandescente,

fiammiferi, bruciature, e ancora macchine, pianoforti, libri dati alle fiamme sono il segno

distintivo del lavoro di un artista che dall’incontro con Yves Klein nel 1957 trova nella

monocromia la spinta decisiva verso un’arte totalmente sua.

Fa parte negli anni ’60 del gruppo Zero di Dusseldorf accando a Heinz Mack, Otto

Piene e Günther Uecker, entra in contatto con Piero Manzoni e Lucio Fontana.

Sua ispirazione la Teoria dei colori di Goethe del 1810: “osservate i quadri, gli oggetti, i

paesaggi, la vostra casa, l’interno della vostra camera con una lente di un unico colore.

Così raggiungerete il mistero dell’unicità, la spiritualità, l’universalità”.

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Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

Sue opere sono collocate,solo per citarne alcuni, presso: Centre Georges Pompidou,

Centre National d’Art Contemporain (Paris), Musée d’Art Contemporain de Lyon,

Düsseldor Museum, Museum Ritter (Germany), Kunsthaus Zürich, Museo Jesus

Raphael Soto (Ciudad Bolivar), Museo Pecci (Prato).

Orari

: martedì – sabato dalle ore 15.00 alle 19.00.

Genere:

personale arte contemporanea
• Brescia - dal 27 maggio al 30 luglio 2011

Cronos en Famille



CASA DEI PALAZZI, SPAZIO LABA, Piazza del Foro 2 Tel. 0039 03 030 391636

spaziolaba@laba.edu / placement@laba.edu / www.laba.edu

Curata da Jean-Pierre Denefve la mostra Cronos en Famille prende spunto da

un'immagine della cultura popolare in cui il passare del tempo è scandito dalle età

dell'uomo, dalla nascita, attraverso la maturità fino alla morte.

L'opera di Aulagnier si costruisce a partire dalle relazioni che l'uomo ha con il proprio

corpo, le proprie energie simboleggiate dal rapporto che la macchina ha con i propri

ingranaggi.

Alain Breyer fotografa "quelli che aspettano" gli ospiti temporanei dei campings e dei

residences. Queste persone non sono in vacanza, la crisi li ha obbligati a vendere le

loro case, essi aspettano le nuove case, nuovi appartamenti. Il tempo fa da cornice alle

loro ore vuote e incerte; liberati dal lavoro, restano in famiglia in una falsa parvenza di

villeggiatura.

André Chabot ha passato qurant'anni a fotografare i monumenti funebri e i cimiteri di

tutto il mondo: un fondo di 160.000 immagini, segni, simboli, tutto ciò che racconta la

vita dei cimiteri. Il piccolo mondo dell'oltrtomba, delle lacrime e delle deposizioni in

marmo. L'individuo passa e si fonde con l'universo. Nel tempo resta una memoria di

pietra.

D'origine algerina, Malik, danzatore e musicista, è anche un collezionista di immagini.

Isola, lungo la strada, le croci dei morti incidentati. Sottolinea l'abitudine europea di

segnare i luoghi di un incidente mortale, senza il soccorso di un prete.

Inizialmente attirato dalla fotografia erotica in formato polaroid, Didier Coeck si dedica

oggi a modelli provenienti dal mondo dell'emarginazione e della sofferenza inseriti nel

loro quotidiano. È una frequentazione senza voyeurismo, complice, che sfida il tempo

come presenza familiare.

Jean-François Spricigo

,

fotografa la vita quotidiana cercandone l'aspetto più intimo.

L'intimo dei sensi in risveglio, un leggero tremito dello sguardo all'esteriorità dal quale è

visibile, di colpo, l'inizio di una nuova vita, più vera della precedente anche se costruita

di sola apparenza.

I paesaggi dell’artista Romain Van Wissen modellati classicamente come dei trompe-

l'oeil sono bloccati senza stati d'animo, strati di differenti consistenze finiscono per

donare all'opera una struttura ritmicamente propria e autonoma.

Insieme a queste superfici sature di pigmenti acidi, macchine giocattolo costruite con

materiali di scarto o di recupero, sembrano evocare un viaggio e un desiderio di grandi

spazi: route 66?

Artisti

: Daniel AulagnierPhilippe BaranAlain Bornain Alain Breyer André Chabot Malik

Choukrane Didier Coeck Edmond Jamar Didier Pozza Jean-Francois Spricigo Romain

Van Wisse

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Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

Orario:

Dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 18.00, sabato dalle ore 16.00 alle

20.00. Mese di luglio, sabato dalle ore 16.00 alle 20.00.

Genere:

arte contemporanea, collettiva di artisti belgi

• Brescia – dal 02 al 17 luglio 2011

Fausto Faini: Un’artista tutto da scoprire


SALA SAN FILIPPO E GIACOMO, Via delle Battaglie 61/a

Alla crocefissione, in quella che costituisce un'originalissima peculiarità delle opere di

Faini, assistono tori e galli: ai primi, simbolo della forza e della violenza, il Cristo si

contrappone con l'amore per il quale infine essi a Lui si piegano, vinti in virtù del valore

supre-mo, dato dal sacrificio della Sua vita per l'umanità intera; i secondi, emblema

della superbia, sono sconfitti dall'umiltà del Figlio di Dio e dalla grandezza del suo

perdono.

Un altro soggetto prediletto dal nostro artista è il paesaggio con le città che, per gli

enormi tetti dorati, le finestre aperte come grandi occhi, i cieli argentati e per il rosa

diffuso che fa da sfondo, sembrano uscire direttamente dalla mente immaginaria e

fantasiosa di un bambino.

E come nei bambini, anche in Faini sopravvive quella scintilla interiore che, illuminando

la realtà, consente di coglierla e poi rappresentarla nei suoi aspetti più densi di bellezza

e poesia. Fausto Faini sin dalla più giovane età si dedica alla pittura, sperimentando

con passione ed instancabile curiosità la varietà dei colori e delle tecniche.

Utilizza, nella sua pittura, una molteplicità di materiali, i quali sono resi vivi, reali e

pulsanti dalla sua abile mano.

La sua opera è frutto di un ininterrotto colloquio con il mondo che lo circonda. Le

emozioni, le sensazioni suscitate da questo dialogo sono trasferite puntualmente nelle

sue opere, specchio fedele di un animo sensibile, autentico, profondo.

Faini si serve di colori decisi, caldi e brillanti, testimoni e figli della sua personalità

solare, espressione della sua gioia di vivere, della sua connaturata allegria e del suo

incrollabile ottimismo.

Le sue nature morte sono tali soltanto di nome, in quanto in realtà comunicano l’anelito

vitale che il mondo diffonde e che di questo vigore ne sono pervase.

I suoi Gesù crocefissi, pur nella rappresentazione di un momento tanto tragico e

drammatico, trasmettono magistralmente il significato tutto salvifico di quella morte che,

per i Cristiani, significa speranza nella vita eterna.

Orario:

da martedì a domenica dalle 15.30 alle 19.30

Genere:

pittura, arte contemporanea, personale

Infopoint Turismo Comune di Brescia 7

Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

• Brescia – dal 21 giugno al 23 settembre 2011

Installando XI Edizione - Piano di volo


SAGRATO DELLA CHIESA DEL CARMINE, ATELIER DEGLI ARTISTI, Via C. del

Carmine 5a Info.Tel. 3338681154 – 3332088012 atelierdegliartisti@libero.it Tel. 030 37

53 027

Cell. 339 86 86 546 progettoutopia@libero.it

Per l’undicesima edizione di Installando continua la parabola pubblica e di situazione

urbana condotta dall’Atelier degli Artisti con il contributo critico di PROGETTOUTOPIA

che, come al solito, parte dal quartiere del Carmine a Brescia per estendersi questa

volta a tutta la città ed anche andare oltre.

Nell’allestire il “Museo del Carmine” (2005) con le sue appendici, pensavamo alla

fruizione dell’Arte come centralità sociale, producendo “Assalto al Castello” (2007)

mettevamo in gioco l’occupazione del potere da parte della fantasia, creando “Il Forno

nel Giardino Mediterraneo” (2009) sollecitavamo un’estetica dell’emergenza umana che

tutti potessero mettere in campo.

Ora con “Piano di Volo” proponiamo una strategia di invasione della città nei suoi luoghi

canonici ed istituzionali come negli angoli più remoti e segreti da parte di un ampio

sciame di farfalle intinte nei colori della spiritualità (blu), del valore (oro) e della passione

(rosso), per agire attraverso gli sguardi della gente e fornire dei cortocircuiti visuali ed

estetici che esaltino le coscienze, invitino alla partecipazione, stimolino il pensiero.

Tutto ciò non per abbellire ma per mostrare il lato debole della comunicazione urbana,

fornire un bisogno di riferimenti alti che travalichino i segni del tempo che scorre per

generare quelli che stanno in tutti noi.

Un evento del solstizio d’estate questo, carico di riferimenti alla mitologia universale

attraverso la quale potremmo essere realmente indotti a volare.

Sarà inoltre messa a disposizione una bacheca in Via Ventura Fenarolo a chiunque

voglia lasciare, suggestionato da tale volo, i propri pensieri.

Genere

:istallazione, evento di situazione urbana con 4.000 farfalle
FOTOGRAFIA
• Brescia - dal 28 maggio al 20 settembre 2011

Staged Photography



PACI ARTE CONTEMPORARY, Via Trieste 48 . Info: tel. 030.2906352,

www.paciarte.com info@paciarte.com.

PaciArte è lieta di annunciare “Staged photography”, un group show che offrirà una

panoramica su alcuni lavori dei più grandi maestri della fotografia realizzata mediante la

messa in scena di ambientazioni uniche e irripetibili. Spettacolarità e teatralità si

intrecciano nella genialità di questi maestri dando vita a un nuovo modo di fare

fotografia, che comporta l’allestimento di una performance poi immortalata dall’artista in

uno dei suoi momenti più significativi. In questo progetto espositivo non potevano

mancare:

Infopoint Turismo Comune di Brescia 8

Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

..le magiche installazioni di Sandy Skoglund che incamminano lo spettatore in un

mondo meraviglioso e perturbante, dove incantamento e inquietudine, quotidianità e

aspetti fiabeschi s’intrecciano insieme.

..la teatrale poetica del bianco e nero di Mario Cravo Neto, uno dei più grandi fotografi

sudamericani, la cui arte, vissuta in libertà di mente e spirito, s’immerge in profonde

riflessioni sulla natura umana.

…le “immagini-fiaba” create assieme da Virginie Pougnaud e Christophe Clark, dove la

pittura s’intreccia giocosa con la fotografia e la narrazione appare sospesa e

immobilizzata nel tempo.

…la spregiudicata fotografia di Leslie Krims, dissacrante tutti gli stereotipi della società

americana, i manichini di Bernard Faucon e altri protagonisti della Staged Photography.

Con questa collettiva PaciArte coglie l’occasione di far conoscere i lavori di Teun Hocks,

artista totale: performer, fotografo e pittore, nonché una new entry tra gli artisti della

galleria.

Artisti:

Sandy Skoglund, Mario Cravo Neto, Clark & Pougnaud, Leslie Krims, Bernard

Faucon, Teun Hocks, Arthur Tress, Vik Muniz , Gregory Crewdson, Arno Rafael

Minkkinen, Nobuyoshi Araki, Joel Peter Witkin, George Rousse, Mayumi Lake, Spencer

Tunick.



Orari:

dal martedì al sabato, ore 10-13 e 15.30-19.30.

Genere

: fotografia, collettiva
• Brescia – dal 02 al 28 luglio 2011

Giancarlo Mecarelli


• Brescia – dal 02 al 28 luglio 2011

Isabel Lima


WAVEPHOTOGALLERY – Via Trieste, 32/a Info: www.wavephotogallery.com; Tel.

030.2943711 e-mail: info@wavephotogallery.com.

La mostra raccoglie una cinquantina di scatti del fotografo italo brasiliano Giancarlo

Mecarelli e ripercorre la carriere dell’autore.

Saranno esposte le immagini prese dal celebre libro City Angels, l’album di fotografie di

personaggi famosi visti in versione di “angeli”, ma ci saranno anche le immagini della

serie Afro-Brasileira, che immortala le donne brasiliane della piccola Paraty, ed infine le

immagini più celebri, quelle dedicate alla moda e alla pubblicità, quelle che hanno

firmato le copertine di importanti riviste internazionali.

Isabel Lima presenta il suo lavoro più importante, quello incentrato sulla figura e sulla

dimensione della donna, un’idea che nasce negli anni ’90, che testimonia contro la

violenza.

Una serie di scatti, ripresi da un set semplice e naturale, di bellissime donne, dai visi

espressivi e dagli occhi profondi, primi piani e figure intere, alternando il ritratto al nudo,

di donne che fermano con il gesto della mano la violenza subita.

Genere:

fotografia

Orario:

da martedì a sabato ore 11-13 e 15-19.30

Vernissage:

02 luglio alle ore 19.00

Infopoint Turismo Comune di Brescia 9

Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

• Brescia – dal 02 al 28 luglio 2011

Andrea Gilberti e Giuliano Radici: 17 + 17 SHOTS, kumbh mela haridwar



2010


WAVEPHOTOGALLERY – Via Trieste, 32/a Info: www.wavephotogallery.com; Tel.

030.2943711 e-mail: info@wavephotogallery.com.

Un progetto che raccoglie 34 scatti, volontariamente documentaristici e stampati

rigorosamente su carta baritata, del viaggio da loro intrapreso nella metà di marzo

2010 ad Haridwar, in India, in occasione del Kumbh Mela 2010: l’instaurazione

temporanea di una città celeste che prevede diversi bagni collettivi.

Il progetto raccoglie

34 scatti stampati su carta baritata del viaggio da loro intrapreso

nella metà di marzo 2010 ad Haridwar in India in occasione del Kumbh Mela 2010. Il

Kumbh Mela è l’istaurazione temporanea di una città celeste, la costruzione di un sogno

collettivo, la manifestazione della fantastica esistenza sulla terra degli uomini vincolati a

Dio. E’ l’incontro di sadhu e pellegrini provenienti da tutti gli angoli dell’India e del

mondo.

Il Kumbh Mela dura circa un mese e ci sono diversi importanti bagni collettivi. L’evento

più importante è lo Shahi Snan, o “bagno dell’imperatore”, quando tutti gli Akhara

formano una processione per essere nel punto giusto del fiume, al momento giusto,

quando il divino influsso dei pianeti è più favorevole, per saltare in acqua. In passato si

verificavano combattimenti tra sette rivali perché tutti volevano essere nello stesso

punto, nello stesso momento, ma durante la dominazione inglese furono fissate delle

regole, diverse per ogni Mela così che tutte le sette rivali fossero accontentate. Radici e

Gilberti raccontano con queste 34 immagini ciò che è accaduto prima, durante e dopo il

grande bagno, questi scatti non sono volutamente documentaristici ma istanti rubati nei

sette giorni da loro trascorsi a stretto contatto con sadhu, pellegrini, turisti. In questo

lavoro si mischiano due stili diversi, ma un unico progetto: fotografare lasciandosi

andare alle proprie emozioni, cogliendo quelle di altri senza costrizioni narrative.

Genere:

collettiva fotografia

Orario:

da martedì a sabato ore 11-13 e 15-19.30

Vernissage:

02 luglio alle ore 19.00

• Brescia – dal 28 maggio al 17 settembre 2011

Paolo Novelli:Interiors



GALLERIA MASSIMO MININI Via Luigi Apollonio 68 (25128) +39 030383034 , +39

030392446 (fax) www.galleriaminini.it

Esterno giorno. Sole. Stai percorrendo in auto una strada che costeggia un lago

lombardo. Ad un tratto imbocchi un tunnel, un vecchio e lungo tunnel, poco illuminato e

con muri segnati dal tempo. Hai appena percorso qualche centinaia di metri ed ecco,

d'improvviso, vedi qualcosa in mezzo alla strada. C’è qualcuno, in piedi, immobile (un

pazzo probabilmente); è lì fermo: davanti a sé un cavalletto con una macchina

fotografica ed è puntata verso la parete del tunnel.

L’individuo indugia a spostarsi perchè sta scattando una fotografia senza flash e quello

scatto dura dagli 8 ai 16 secondi, e nella penombra della galleria ha impiegato non poco

per ottenere una buona messa a fuoco; ecco l'hai quasi investito ma all'ultimo istante

imbraccia il cavalletto e scompare nel buio. Paolo Novelli ha realizzato così le fotografie

Infopoint Turismo Comune di Brescia 10

Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

della serie Interiors, per la prima volta esposte al pubblico in occasione di questa sua

personale. Immagini in bianco e nero dove gli elementi si distinguono a fatica, dove i

bianchi e i grigi sono le incrostazioni sulle superfici curve delle gallerie o i bagliori delle

luci. Niente altro. Non sono riprese le auto in corsa o i bus di linea che percorrono

gallerie coperte. L’ambiente è vuoto, scarno, lugubre.

Terza parte della “Trilogia della decadenza”, dopo la serie Vita brevis Ars longa (2002)

e Grigio notte (2004), gli scatti di Interiors parlano dell’ossessione dell’uomo – e

dell’artista – e la traducono, attraverso il rigore tecnico della fotografia, in visioni nitide e

precise, in assenza di movimento, persone, cose. Gli elementi su cui Novelli si

concentra sono il carattere evocativo e simbolico di questi interni.

Non si trovano prospettive geometriche o campi lunghi, il tunnel è qui inteso unicamente

come spazio chiuso, senza uscita, angusto, simbolicamente teatro dei travagli interiori

dell’uomo, luogo di conflitti, trasposizione di ciò che si consuma, anche inconsciamente,

nel fisico e nell’animo umano. In occasione della mostra viene presentato il libro

Interiors con testi di Arturo Carlo Quintavalle e Massimo Minini.

Orari:

lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.30, sabato dalle 15.30 alle 19.30

Genere:

personale

arte contemporanea fotografia.

• Brescia dal 16 giugno al 16 luglio 2011

Daniele Franzoi:AAA Turista Responsabile Cercasi


EticOAtelier presso

BANCA POPOLARE ETICA, Via Musei 31 Info.Tel. 0302400988

3356510765 info@eticoatelier.net www.eticoatelier.net

La mostra AAA TURISTA RESPONSABILE CERCASI

organizzata dall' ASSOCIAZIONE CULTURALE TURES

in collaborazione AITR Ass. Italiana Turismo Responsabile

e con i soci del GIT di Banca Popolare Etica

Propone, in vista dell'estate, disegni e vignette di Daniele Franzoi

per aprire una discussione sulle tematiche del Turismo Responsabile e sostenibile.

Orario:

Dal lunedì al venerdì dalle ore 08.35 alle 13.15.

Ingresso:

gratuito

• Brescia - dal 04 giugno al 09 luglio 2011



Gente di mare – Michelle Taylor e David Bielander


MAURER ZILIOLI - CONTEMPORARY ARTS, Via Trieste 42/B +39 0305031093 , +39

0305031093 galleria@maurerzilioli.com www.maurerzilioli.com

L’orafo svizzero David Bielander, nato nel ’68 a Basilea – recentemente assistente

artistico di Daniel Kruger all’Università per Arte e Design, Burg Giebichenstein, Halle,

diplomato all’Accademia di Belle Arti a Monaco di Baviera con il Professore Otto Künzli

– coltiva una passione esotica ed affascinante. Con grande curiosità osserva il mondo

degli animali – topi, lumache, maialini, pesci, insetti e altri – e trasforma con allegria e

Infopoint Turismo Comune di Brescia 11

Tel. 030 2400357 infopoint@comune.brescia.it

MOSTRE NELLE GALLERIE D’ARTE E MUSEI

humour i suoi modelli in gioielli molto particolari. Lo stesso succede con verdure, frutta,

fiori e piante.

Mentre questo tema si sposa superficialmente ancora con il concetto tradizionale del

gioiello, anche se l’artista gioca con l’ambiguità dell’appariscienza e crea dei seducenti

„trompe l’oeil“ sofisticati, un’altro interesse di Bielander risalta dalla sua profonda

sensibilità per l’assurdità e l’eliquilibrio delicato tra illusione e verità. Di conseguenza

anche un ’pneumatico’ può diventare gioiello, una sedia „Thonet“ – sezionata in tutti i

suoi particolari –può subire un processo di mutamento funzionale. Tutti questi elementi

si manifestano dopo l’intervento artistico di Bielander in forma di collane, bracciali o

spille. L’autore possiede una visione buffa del mondo, con un talento straordinario nel

leggere il carattere delle cose diversamente dalla nostra solita percezione, trovando le

sue idee e i suoi pensieri celati ma già esistenti nella loro personalità.

Regolarmente Bielander viaggia in Australia, tenendo stage e lectures. Il mare, la vita

sull’oceano, lontana dalla rigorosità europea, fa parte delle sue esperienze

arricchendole di nuovi stimoli. L’amicizia con Michelle Taylor, affermata fotografa di

fashion, vissuta a lungo anche in Italia, ha fatto sì, che nascesse una collaborazione

molto eccitante.

„Gente di mare“ – l’atmosfera leggera ed estiva sulle rive del mare vicino a Perth

(Australia) crea lo sfondo della nostra esposizione. Le fotografie di Michelle Taylor

costruiscono un palco splendido per la presentazioni dei gioielli. Esse aprono ai nostri

occhi scene stimolanti come la ’danza’ eccentrica di ’amici-attori’ vestiti di bianco

davanti all’orizzonte azzurro – una magia travolgente (se si riferisce alle foto la metterei

cosi la frase!). Il connubio che si crea è esilarante, la leggerezza e il senso di libertà

delle fotografie è ben proporzionato ai gioielli dai contorni ben definiti, solidi, materici.

Fotografie che immergono il visitatore in uno spazio aperto, in cui si stagliano sorrisi,

gesti semplici, pacati, quasi silenziosi. Gioielli dai contorni ben definiti creano una sorta

di stacco da quell’illusoria realtà con la naturalezza del mondo animale. Gli oggetti di

Bielander si accoppiano con i loro protagonisti come in un grande teatro surreale di

gioia, divertimento e spontaneità con un tocco di seria e filosofica interpretazione del

mondo.

Orario:

merc. – sab. 10-12.30; 15.30-19.30

Genere:

arte contemporanea, collettiva fotografia e gioielli
  • Контрольная работа
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